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La Marijuana è Ancora Legale in Thailandia?

Dopo mesi di speculazioni, il governo thailandese ha introdotto una proposta per limitare l'uso della cannabis principalmente a scopi medici e legati alla salute. 

La Marijuana è Ancora Legale in Thailandia? Cosa Devono Sapere i Turisti Sulla Posizione in Evoluzione del Governo

Dopo mesi di speculazioni, il governo thailandese ha introdotto una proposta per limitare l'uso della cannabis principalmente a scopi medici e legati alla salute. Sebbene il progetto di legge non preveda un divieto completo dell'uso ricreativo o una riclassificazione della cannabis come narcotico, delinea le sanzioni per le vendite non regolamentate e il consumo non autorizzato.

La Thailandia ha fatto notizia nel 2022 come la prima nazione asiatica a decriminalizzare la cannabis, principalmente per uso medico. Da allora, il mercato si è rapidamente espanso, con negozi e prodotti a base di cannabis che sono diventati una parte onnipresente nelle strade frenetiche di Bangkok. Insegne al neon pubblicizzano cibi e bevande infusi di cannabis, attirando sia locali che turisti. Tuttavia, la mancanza di regolamenti rigorosi ha suscitato preoccupazioni pubbliche sull'abuso, la criminalità e gli impatti sulla salute, soprattutto tra i giovani.

La spinta per controlli più rigidi ha preso slancio con l'elezione di un governo di coalizione conservatore nel 2023, guidato dal Pheu Thai Party. Il partito ha fatto campagna elettorale promettendo di ridurre l'uso ricreativo della marijuana, citando rischi per la salute e potenziale abuso. L'ex Primo Ministro Srettha Thavisin ha espresso una forte opposizione alla cannabis ricreativa, descrivendo l'abuso di droghe come una minaccia per il futuro della nazione.

Nonostante la posizione più dura del governo, sostenitori della cannabis e attori del settore hanno opposto resistenza. Il fiorente settore della cannabis, valutato a 28 miliardi di baht thailandesi (€728 milioni) nel suo primo anno, è diventato una parte essenziale dell'economia thailandese, con proiezioni che stimano una crescita fino a 336 miliardi di baht (€8,7 miliardi) entro il 2030. La legalizzazione ha anche portato al rilascio di oltre 3.000 prigionieri detenuti per accuse legate alla cannabis, dimostrando il suo impatto sul sistema giudiziario e carcerario della Thailandia.

Al momento, l'uso della cannabis è ancora diffuso, ma le regole si stanno inasprendo. Il fumo pubblico è vietato e i violatori possono affrontare multe fino a 25.000 baht (€650). Gli estratti con livelli di THC superiori allo 0,2% rimangono classificati come narcotici, a meno che non siano ufficialmente autorizzati per uso medico. Inoltre, i turisti sono avvertiti di non trasportare cannabis attraverso le frontiere, poiché paesi vicini come Singapore applicano severe sanzioni per possesso o uso di droga, anche al di fuori del loro territorio.

Per i turisti che pianificano di visitare la Thailandia, è essenziale restare aggiornati sui regolamenti in evoluzione della cannabis. La proposta attuale del governo potrebbe richiedere a imprese e coltivatori di richiedere nuovamente le licenze sotto condizioni più rigide, e le pene per uso o vendite non autorizzate potrebbero includere multe fino a 100.000 baht (€2,600) o il carcere.

Sebbene il futuro della cannabis in Thailandia resti incerto, il suo percorso riflette un atto di equilibrio tra opportunità economiche, salute pubblica e responsabilità sociale. Fino a quando le nuove normative non saranno finalizzate, i negozi di cannabis rimangono aperti, ma i visitatori dovrebbero esercitare cautela e rispettare le leggi locali.